E stasera il post è nostalgico, di malinconia che tutto il giorno non ho sentito e che ora eccola qua. Il sole è tramontato da un po' ma il cielo è ancora colorato in basso. Oggi giornata di incartamenti e parziali saluti. Ho lavato, asciugato braccioli, ciambelle, tavolette e tutto quello che mi è servito in questa stagione. Mi sono messa al sole e piano piano con lavoro di minuzia ho lasciato che il tempo trascorresse. Per ingannarlo avevo il libro di Barricco aperto appoggiato sugli scalini.
Tutto sistemato e qualche saluto sparso.
Il tempo di fare un cenno con una mano, recuperare le mie cose nell'armadietto e metterle in una busta.
Armadietto svuotato.
Settimana che non mi vedrà in piscina scoperta per mancanza di fondi. Niente acqua gym per le mie sirenette.
Ci hanno lasciato solo domenica. Ho letto un pò di delusione nei loro occhi. Qualcuna si segnerà questo inverno alla piscina coperta dove lavoro. Per qualcun'altro solo un profondo abbraccio.
Mi ha fatto tristezza vedere l'armadietto vuoto. Ho lasciato solo le ciabatte, domenica prossima sarà l'ultimo ballo in piscina. L'ultimo tango. L'ultimo tuffo e l'ultima lezione.
Fa strano vi posso assicurare e quando ti vedi tutto smontato , vuoto quasi senza essenza ti sembra che la fatica non ci sia più. Ti vengono in mente tante cose.
Oggi il tempo si è moltiplicato e ci ha concesso l'ultima chiacchierata al sole lettinolettino tra me e mia sorella.
Ultimo sole che scompare dietro le cabine e anche qui tempo di svuotare. Portare a casa e infilare in lavatrice.
Per noi il mare è dentro.
Ma ogni stagione finisce così.
"Hai preso tutto??"
"Si"...guardi tutto vuoto, chiudi la porta e riconsegni le chiavi.
Porta azzurra e scritta bianca. 114.
Tutto in macchina, portabagagli pieno. Traffico e uno stilare di pensieri che si allontanavano. Punta di nostalgia.
Domani si ricomincia di la e domani si rispacchetta tutto, pronti per ricominciare.
Una nuova avventura.
E si ricomincia.
Ma tutte le strade portano qua
e dove finisce il mare comincerà un altro giorno, ancora il sole
nelle mie scarpe nuove mi troverai seduto accanto a te
E' bello alzarsi e svegliarsi con la radio che mette quell'allegria e il sorriso mentre il caffè sosta sulle labbra. Mi sono guardata allo specchio, capelli leggermente sconvolti, biondi che solo l'acqua del mare rende così. Una maglietta colorata lunga a coprire un pò ma a lasciar scoperte le gambe. Dorate. Le gambe che sostitutiscono la pinna quando sono sulla terra ferma. Quando cammino di passi, incerti, sicuri e vulnerabili.
Quarantotto ore di lavoro pieno, di tutto quello che c'è. Musica, lavoro, mare, torte, ciambelle e ancora quello che viene. Così senza chiedere, senza pretendere.
Lo prendo come un abbraccio da dietro, sicuro, coinvolgente, senza parole.
A volte ne servono così poche.
Piedi di piombo in pinna di sirena che vuole volare nell'acqua.
Servono a far presa su me stessa.
Capacità di cambiare. Voglia di cambiare. Paura di cambiare.
Quarantotto ore da passare e lunedì?
Sarà tutto diverso, di nuovo. E rinventiamo cose vecchie con strumenti nuovi o cose nuove con mani vecchie. Basta usare la fantasia. E dipingiamo.
E' tanto che non lo faccio, è un esperienza unica e ho voglia di condividerla e di sporcare il naso di rosso di chi mi sta accanto.
Burla???
No...voglia di nasi rossi e di....
Un sorso di acqua. Un respiro profondo. Un incubo di cui ricordo solo l'impossibilità di muovermi. Complice forse le litigate, i sensi di vuoto, le cose non dette. O forse solo un incubo. A volte la mente fa brutti scherzi e trasforma le paure in qualcosa di più.
Mi sono alzata, ho camminato un pò. Latte e cereali per prendere il via.
Si affacciano lavori nuovi all'orizzonte, lavori fuori da questa città. Lontano dal mare.
Ho scelto di ricominciare e di farlo da un'altra parte. La vedo più semplice. Ma sarà difficile. Mi piacciono le sfide sono sempre pronta a mettermi in gioco. E intanto passo questi tre ultimi giorni di mare ininterrotto.
Settembre si avvicina e forse il periodo dove l'acqua è piu' cristallina. Ma devo riordinare, pensare, riprogettare, sostituire e andare avanti.
Si perchè andare avanti non sapendo cosa aspettarsi è meravigliosamente eccitante. Per me è come affacciarsi da una finestra e non sapere che paesaggio trovarsi e abituare gli occhi al davanti. E in quella direzione guardo.
Vedi quel puntino li??
Vado li, in quella direzione e ci sarò sempre ma con maggior sicurezza di essere quella che sono.
Adesso ci sediamo tutti insieme e ci prendiamo un bel caffè al sapore di un bellissimo venerdi che si affaccia per tutti bello e limpido. E se c'è qualcosa che non va???
Proviamo a scriverlo su un foglio di carta, farlo a pezzettini, metterlo in mano e lasciarlo al vento...volerà via.
E saremo sereni.
Capacità, carezze, forza, costanza e determinazione.
Giovedi si alza con il caffelatte e una bella litigata. Una di quelle che rovinano e logorano. Ho sbagliato tante cose, veramente tante. Ma sono come sono, posso smussare ma non cambiare.
Un libro finito sosta silenzioso accanto al pc. Come sempre è sottolineato. Ne prendo il meglio e lascio il segno. Alcune frasi che commentano quelle dell'autore. E a volte penso che il libro scelga il lettore per il messaggio.
Parole aperte, sfogliate, volanti e incollate d'inchiostro.
"Il futuro ci angoscia,
e il passato ci frena.
Ecco perchè lasciamo che il presente ci sfugga"
Si a volte non riusciamo a viverlo questo presente....eppure è lui che componi gli attimi che poi fanno passato. Il tempo scivola come l'olio su l'acqua e fa quelle goccioline che rimangono compatte, distinte. Isole di ricordi che sembrano zavorre ma non lo sono. Ci sono state. Il presente è da scrivere come queste parole adesso.
"Cerco sempre di tirare fuori il meglio dalle cose peggiori"
Io di tirare fuori anche il bello. E' più difficile far crescere un fiore in un deserto che in un giardino curato. Abbiamo il potere e la volontà di far splendere qualsiasi pietra anche se preziosa non è.
E abbiamo la voglia di credere nei sogni e ci lasciarsi trasportare.
Se ci fosse una macchina che creasse i sogni che forma avrebbe??
La forma di una nuvola bianca con i bordi arricciati, paffuti e pieni.
La radio suona le sue canzoni. Ognuno di seguito all'altra. Poca pubblicità e tanti ricordi.
C'è un principio di magia Fra gli ostacoli del cuore Che si attacca volentieri Fra una sera che non muore E una notte da scartare Come un pacco di natale
E vorrei che fosse natale. Un caffè sul tavolo. Scotta. L'acqua in frigo. Fredda. Due antitesi di quello che sono. Ghiacchio bollente. Distinguo un fuori e un dentro. Cosa ci sia che gela dentro non so ma so che scioglie il fuori. E tengo una busta chiusa. C'è una risposta. Attende di essere aperta. Attende una faccia.
C'è un principio di energia Che mi spinge a dondolare Fra il mio dire ed il mio fare E sentire fa rumore Fa rumore camminare Fra gli ostacoli del cuore
Fa rumore. Di foglie ancora non ce ne sono per terra. Fanno rumore gli oggetti che cadono dalle mani. Tintinnano e si raccolgono a cerchio dentro raggi.
Quante cose che non sai di me Quante cose che non puoi sapere Quante cose da portare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me Quante cose che non vuoi sapere Quante cose da buttare nel viaggio insieme
Troppe cose da sapere. Forse neanche io so cosa c'è da sapere. Le canzoni continuano. La musica raffredda il caffè e il costume si infila. Ancora poco da tirare avanti. Sei giorni intensi. Sei giorni programmati. Sei istanti da raccogliere.
tienimi con te
dentro questa vita
chiudi ogni via di uscita
per restarmi piu' vicina
tienimi con te
quand'e' presto la mattina
mentre il cuore sta in sordina
dietro una ferita
quanti raggi ha il sole
per dar luce ovunque
quando e come vuole
e noi siamo due qualunque
quante stelle ha il cielo
file di miliardi
su ogni parallelo
e noi le vediamo troppo tardi
tienimi con te
in un pomeriggio
quando piove giu' un litigio
ed un giorno sembra eterno e
Tienimi con te.
tienimi con te
se e' gia' quasi sera e inverno
tra le righe di un quaderno
e un inchiostro grigio
quante rive ha il fiume
senza mai legami
fugge tra le schiume
e noi presi in mezzo ai rami
quanti anni ha il mondo
che ne ha visti tanti
lenti sullo sfondo
e noi siamo solo istanti
almeno per un secondo
un po' meno distanti
fino alla fine
fino a che si puo'
e fino al confine
fino all'ultimo
fino alla fine del tempo
fino a che ce n'e' ancora un po'
fino alla fine di tutto
fino allora tu.
Ci sono poche cose di straordinaria bellezza. Il tramonto è uno di quelli.
Dalla finestra solo un albero si staglia tra il cielo e il sole.
E stasera il tramonto sa di silenzio. Di attesa. Di sapienti segreti che il cielo non mostra e il cuore non svela.
E si aspetta con segreta pazienza. E gli occhi si cullano nei colori finchè il sole scompare. La radio veste la sua canzone. "Seconda stella a destra...." Arrivo. Come tutte le sere.
Ancora due settimane di lavoro. Una telefonata che riempe le tasche mentre si chiude un'avventura già se ne profila un'altra. Si rincorrono le proposte ma io punto in alto.
Mai accontentarsi. Intanto salgo gradini e responsabilità.
Domani una risposta sarà cruciale ma so che combatterò lo stesso. Ci proverò.
Ce la farò. Ce la metterò tutta.
Il sole è quasi del tutto sparito è rimasta solo la luce. Il venticello arriva da dietro mentre scrivo.
Il diario vicino con la penna attaccata. Una storia in testa. Parole che come sempre verranno quando meno te le aspetti. Le senti che girano.
L'appettito è passato. Solo voglia di vento e stelle.
Il resto è da respirare come sempre. Amoreariacuore.
E respiriamo.
Un uomo su una panchina di legno scuro. Una sigaretta in bocca. Un uomo scalzo, sguardo verso il niente. Mi sono fermata a guardarlo, avrei dato quello che avevo per barattare per un momento il suo tutto per il mio vuoto.
L’uomo mi ha guardato attento nella sua sporcizia a non rovinarsi, ha sorriso. Mi ha imbarazzato quell’angolo della bocca che disegnava qualcosa. Non so se era un sorriso di vita o di qualcos’altro.
Non ho chiesto non amo fare domande. Mi arrivano solo risposte stracciate addosso.
Ho tolto lo sguardo.
Attimi di fumo volante nell’aria.
“Sai perché voi comuni mortali siete infelici?”
Ho risposto di no con la testa.
L’ho visto perso nel suo tutto, ho provato a guardare nella sua direzione ma c’era solo il traffico di una caotica città che rincorre il tempo.
“Voi mortali ve la costruite l’infelicità. Io non ci penso. Felice o infelice sono sempre un re scalzo con la mia sigaretta”
Non ho capito il senso di questo incontro mentre il viale si affollava. Eppure parlava proprio a me.
“Io non so cosa significa essere felici, lo pensavo ma l’ho visto andare via come il mio anello al dito”
Ha continuato a fumare, si è tirato su la coperta di cartone.
“Voi mortali siete troppo infelici”
Ho percepito qualcosa di più. Forse il suo segreto è nella sigaretta scalza di pensieri.
Quanto pesa una medaglia al collo?
Pesa la fatica, il sudore, la dedizione, l'impegno. Il nostro credo. Il ripetere dei gesti sempre uguali.
Si combatte con la testa e con il cuore. Ci si crede, non ci si arrende. Ci si allena con la costanza, la voglia di arrivare a sentire quelle parole...The winner is....e si vola sempre in alto. Si vola dove il cielo e l'acqua si confondono.
La voglia di arrivare fino all'ultimo sforzo, allenamenti che non finiscono mai.
Un attimo di gloria.
Abbassi il collo e la medaglia pesa e la metti insieme alla fatica. Ce l'hai fatta.
Per una medaglia al collo che pesa, la senti poggiata, la porti alla bocca ed è fredda.
Ma è lei la tua medaglia e viaggi fiera. Potresti non scendere dal podio sei già tre metri sopra il cielo o per me sopra l'acqua.
Forse il periodo delle medaglie è finito. Voglio allenare le giovani promesse, trasmettere quello che ho.
La voglia, la costanza, la fierezza nell'arrivare. Toccare il bordo, girarsi e vincere. Non sempre sarà possibile ma un occasione c'è per tutto. Per tutti. Se si crede.
Voglio allenare loro.
Io ci credo.
Il mio è un arrivederci al nuoto. Sarò fuori, la mia piscina condividerà ancora molto con me. Ma la stagione d'atleta è finita. Voglio entrare in federazione e dare quello che ho.
Forse è il mio compito nella vita. Dare quello che ho. E continuo a dare.
Chi ne riceve lo dovrà portare per sempre. Me lo prometti??? Non ti scordar mai di me. Mai.
E c'è Roma di notte. Ci sono gli alberi che riflettono la luce. C'è il Tevere che scorre lento in basso. C'è la gente che affolla i ponti.
C'è il risorante la SoraLella.
C'è la musica del sax che si muove nell'aria.
C'è Piazza Trilussa e i suoi accampati sulle scale.
C'è via Benedetta e un FromHell che sa di assenzio amaro e di zucchero dolce. Come la vita d'altronde che sa stupirti e riprendere le meraviglie senza chiedere da che porta entrare.
C'è l'isola Tiberina che ferma si guarda le persone che salgono e che scendono.
C'è il cinema gigante e le bancarelle.
C'è tutto e non si può desiderare altro.
Ci sono i tacchi alti che a fine serata fanno male. C'è il pisolino in macchina e i pantaloni macchiati di cioccolato. Ma ci sono, provo a esserci e provo sopratutto a vedere il mondo che scorre parallelo al fiume che mi accompagna in queste serate strane.
Stasera niente mare.
Il fiume che scorre e che si prende i pensieri. Li porterà al mare. Tutto torna li.
Nome: samantha sono una ragazza un po' complicata..abiterei volentieri tra le onde del mare....
Odi et Amo
Amo
Amo le margherite che si spogliano delle loro idee e le lasciano al mondo, Amo le ali di gabbiano dove far volare la mia fantasia, Amo le parole per quello che lasciano, Amo le emozioni che sono per me ossigeno di vita
Odio
Odio chi ferisce gratuitamente e chi calpesta i sentimenti