Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato. E' normale, è nel cerchio delle cose. L'ultima pagina anche di questo diario di bordo. Un insegnante sirena che si è vista crescere i suoi pesciolini. Ricorderò le risate spontanee, le facce buffe, i Non lo so fare maestra. I Si che ci riesci prova. Le gambe di balletto, la pallanuoto per scherzare, i tuffi a candela, a panettone, pandoro e a stella senza punte. Mi mancheranno le carotine sgranocchiate alle sette e le ultime due ore che non passavano più.
Mi mancherà la faccia buffa di Flavietto che assomiglia a Peter Pan. Ilaria che ha paura di fare le bolle. Claudia che è riuscita dove nessuno avrebbe scommesso. Daniel e il suo Tac Tac che significa Si in polacco. Lo sguardo sognante di Elisa che diceva che io ero una principessa. Anna che con il suo sorriso ha illuminato giornate buie di quest'inverno lungo e difficile. Ameliè, la mia Ameliè. A lei devo la capacità di riaprire il cuore e la speranza dove avevo gettato la spugna. Non ha mai parlato, ha dei seri problemi ma mi ha fatto capire che la parola più vera si fa con un abbraccio. Mi hanno rimesso la voglia di andare avanti con i loro progressi, mettevano stelle nel cuore anche se la fatica era tanta. Li ho abbracciati stretti.
Qualche frase a memoria di questi nove mesi
"Maestra mi viene da piangere? Perchè Ale? Perchè non sentirò più la tua puzza di Vachecchina..."
"Maestra..maestra.. Dimmi Anna....Maestra ma tu non lavori mai???...beh Anna questo è il mio lavoro ma...ma Noi qui ci divertiamo tu ci fai ridere...."
Anna questo è il mio lavoro. E' stancante, faticoso, è......tutto. E' la mia vita. Niente cambierei se non la paga. E ora la borsa è nel corridoio. L'ho portata a casa. Tutto da lavare.
Ma c'è un nuovo inizio.......anche nella fine di una pagina di un diario di bordo.
Vi voglio bene miei bambini. Grazie per quello che mi avete dato.
