"Se è cosi', se possiamo vivere solo una piccolissima parte di quanto è in noi, che ne è del resto?".... 'Treno di notte per Lisbona - Pascal Mercier'
L'ultimo sforzo prima di arrivare a toccare il muro. Pochi metri e poche bracciate. Sguardo avanti. Non sento più le braccia e le gambe sono diventate pesanti ma ce la devo fare. Non si può mollare proprio ora. No non si può allora il respiro si incrementa e le braccia volano. Le mani toccano quel pezzo di muro che lo sguardo aveva tenuto fisso. Mani giunte. Gara finita.
Un millesimo di secondo per realizzare che il bordo l'ho toccato per prima. Il cuore continua a battere velocissimo. Inclino la testa e il resto delle onde è solo questione di attimi.
Mi giro lentamente verso il tabellone e aspetto che si illumini.
Il mio nome è in cima.
I sacrifici hanno il sapore del cloro respirato per mesi.
Si esce dall'acqua. Si esce leggeri. Tolgo la cuffia e gli occhialetti vengono via da soli.
Ho vinto.
Quattro passi e vengo travolta dagli abbracci. E' il mio mondo, quello con cui condivido tutto.
Ho condiviso tanto.
I capelli sono bagnati e li lascio al sole di una mattinata di giugno.
Salgo sul podio, la piscina davanti a me. Acque di sfide finite e infinite allo stesso tempo. Una distesa azzurra si specchia nel sole.
Una medaglia al collo che pesa. Una stretta di mano.
L'avercela fatta, il sapore della vittoria che quando arriva ha il suo fascino. Un momento di gloria per aver combattutto a denti stretti e non aver mollato perchè la sfida più grande l'abbiamo con noi stessi..
Scendo dal podio.
Tuta diversa, colori di squadre sempre in competizione. Stesse gare e un'altalena di vittorie le mie e le sue.
"Ci vediamo fra un mese alle gare nazionali"...e la sfida ricomincia e non ci si può fermare.
Scritto da:
mermaid74 alle ore 06:12 |
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